Galleria d'arte di Fabrizio Scarselli
Una selezione di opere nate da una ricerca pittorica personale, tra paesaggi toscani, natura morta e scene di quotidianità.
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Una selezione di lavori su tela e su cartone telato: paesaggi, architetture, nature morte e scene di vita quotidiana.
Biografia
Fabrizio Scarselli nasce a Firenze il 15 febbraio 1976. Fin da giovane, muove i primi passi nel disegno e nella pittura in modo spontaneo e naturale, sviluppando una profonda sensibilità verso il colore, la forma e la composizione.
Autodidatta, scopre un particolare interesse per i pittori fiorentini della cosiddetta “generazione del Venti”, da cui attinge ispirazione, in spirito di ricerca e di continuazione della tradizione figurativa toscana.
La sua prima significativa affermazione arriva nel 2000, quando vince il premio “Una proposta per domani” nell’ambito della vetrina del Premio Arezzo. In quello stesso anno ottiene anche un altro riconoscimento locale, testimoniando un promettente avvio della sua attività artistica.
Tuttavia, dopo queste prime esperienze pubbliche, l’artista decide di ritirarsi temporaneamente dalla scena espositiva per dedicarsi a un percorso di ricerca interiore, concentrandosi sulla sua evoluzione pittorica personale.
Dopo anni di riflessione e lavoro solitario, decide nel 2023 di tornare a confrontarsi con il pubblico: partecipa infatti a una mostra collettiva presso la Galleria Margutta di Roma. Oggi risiede a Cavriglia (AR), nella località Monteriani, luogo in cui continua a lavorare e plasmare la propria poetica visiva.
Questo percorso — da un debutto promettente, a un ritiro meditativo, fino a un nuovo ritorno sulla scena — delinea un artista che cerca costantemente un equilibrio tra memoria, introspezione e desiderio di comunicazione.
Nota critica
La ricerca pittorica di Fabrizio Scarselli si contraddistingue per un dialogo tra tradizione e introspezione. L’eredità della “generazione del Venti” fiorentina rappresenta per lui un riferimento stilistico e valoriale: non un mero esercizio di stile o revival formale, ma un punto di partenza da cui evolvere. Grazie alla sua condizione di autodidatta, Scarselli approccia la tela con una libertà che evita i rigidi schemi accademici, privilegiando l’istinto, l’emozione e l’autenticità della visione.
Nei suoi paesaggi e nelle sue nature mute — così come nelle sue figure o ritratti — emerge una sensibilità attenta all’atmosfera, all’intensità emotiva, al rapporto tra luce e ombra, materia e silenzio. Le sue composizioni non cercano effetti spettacolari: piuttosto invitano a una contemplazione meditativa, dove il colore e il segno si fanno veicoli di stati d’animo, ricordi e riflessioni sull’esistenza.
Questo atteggiamento riflessivo è forse la cifra più autentica del suo lavoro: Scarselli non si accontenta di rappresentare la realtà visibile, ma la reinterpreta, filtrandola attraverso una sensibilità esistenziale, una memoria intima e un desiderio di significato — rendendo ogni opera un momento di verità soggettiva.
Il suo ritorno espositivo nel 2023 — dopo un lungo periodo di ricerca personale — testimonia non un cambio di rotta superficiale, ma una scelta consapevole di mettersi nuovamente in gioco: con la maturità di chi non cerca un consenso facile, ma desidera offrire una testimonianza autentica del proprio percorso interiore.
In definitiva, Fabrizio Scarselli si propone come un interprete contemporaneo della tradizione pittorica toscana, reinterpretata con sensibilità moderna, profondità emotiva e coerenza artistica — capace di trasformare la pittura in un luogo di introspezione, memoria e poetica visiva.
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Contatti
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